Un’ altra realtà

Oggi mi sono imbattuta in una video intervista che mi ha fatto riflettere molto.

L’intervista l’ho ascoltata sul sito Orticalab(http://www.orticalab.it/), un quotidiano on line che si occupa soprattutto della realtà della mia città natale, Avellino, ed è intitolata “Famiglie e diritti negati”.

A parlare è Giuseppina La Delfa presidentessa dell’Associazione Famiglie Arcobaleno che vive a Santo Stefano del Sole in Irpinia con la sua compagna Raffaella e la loro figlia Lisa Marie.

Mettendo da parte il fatto se si è d’accordo con le scelte delle coppie di fatto, la cosa che mi ha fatto maggiormente riflettere è che, mentre i bimbi che vanno a scuola con la figlia di Giuseppina e Raffaella sanno già cosa sia una coppia di fatto, mia figlia Martina non pensa assolutamente che ci possano essere bambini che hanno due mamme o due papà.

Sicuramente se dovessi spiegarglielo non saprei neppure da dove iniziare e come farglielo capire, ma mi chiedo, se un giorno si dovesse trovare di fronte a questa realtà, cosa dovrei dirle.

Marti è abituata, come la maggior parte dei bambini, ad avere un papà e una mamma e non saprei cosa dirle, forse perchè neanch’io ho le idee molto chiare o forse perchè sono influenzata da una religione che non accetta queste situazioni.

Ho visto il video della bimba, la serenità di queste due donne e ho pensato a quanti bambini avrebbero il desiderio di avere una famiglia serena…magari con due mamme e due papà…ma serena.

Ho voluto condividere questi pensieri, perchè penso che prima o poi bisognerà far capire ai nostri figli che esistono queste realtà cercando, magari, di non cadere nel razzismo e usando le terminolgie piu’ corrette.

Un’ altra realtàultima modifica: 2012-01-26T12:19:00+00:00da anna7217
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9 pensieri su “Un’ altra realtà

  1. Ciao! grazie per essere passata da me…tu devi essere l’amica di Maris 🙂 leggo spesso i tuoi commenti nel suo blog 🙂
    per quanto riguarda l’argomento trattato, io sono d’accordo con il tuo punto di vista, nel senso che anche a me sembrerebbe strano vedere un bimbo crescere con due mamme o due papà, a me fa strano essere cresciuta come lo sono stata io, ovvero con i genitori divisi e con altre famiglie. Anche io credo che il mio modo di pensarla sia “influenzata” dal modo religioso di intedere una famiglia, ovvero mamma, papà e figli e, forse è la mia fede che mi fa riflettere sul fatto che tutto ciò che decide l’uomo che va contro le scelte che Dio ha fatto per noi, alla fine portano alla sofferenza di qualcuno. Vedi il divorzio, l’aborto e ora i bimbi alle coppie di fatto. La mia paura più grande è che questi bimbi soffrano, perchè come i nostri figli faranno domande anche loro chiederanno “perchè io non ho un papà/mamma?”
    E’ un discorso davvero complesso e non vorrei passare per quella “razzista” o omofoba..io non ho nulla contro le coppie di fatto, a me interessano le persone per come sono non per quello che fanno nella loro intimità, ho solo dei forti dubbi e magari, anzi molto probabilmente, mi sbaglierò, però per ora è cosi e spero di trovare le parole giuste per dire ai miei futuri figli che quei bimbi sono come loro.
    Scusa il poema..
    Chani

  2. Anna cara, non basterebbe scrivere commenti su commenti per esaurire quest’argomento spinoso. Però voglio lasciare un segno del mio pensiero.
    Sai che credo? Al di là della religione io non mi ritengo nessuno per dover giudicare le coppie omosessuali moralmente parlando. Fanno una scelta e si assumono le conseguenze di essa. Se uno è una brava persona lo è e basta. L’essere gay non influisce sull’onestà, la fedeltà, la sensibilità o l’intelligenza di una persona.

    Premesso ciò, però io aggiungo una cosa di cui sono convinta e cioè che se è vero che fanno una scelta, la fanno decidendo per loro stessi (o stesse se si tratta di donne) ma poi quando si passa all’adozione o comunque sia ad avere un figlio (con metodi con cui tra parentesi io non sono d’accordo tipo utero in affitto o banca del seme) la cosa non può essere considerata uguale, lì si tratta di decidere per un terzo (il bambino) che non ha voce in capitolo. Lo stesso vale per l’aborto, si decide di eliminare un terzo, che non può difendersi nè dire come la pensa.
    E non mi basta il discorso che ci sono gay che si amano davvero e sono coppie più solide di etero che magari poi si separano o abbandonano i figli. L’equilibrio di un bambino sta in una famiglia con un padre e una madre, perchè non c’è la totale eguaglianza tra i sessi, non raccontiamoci storie: siamo diversi, una donna etero o omosessuale non sarà mai uguale ad un uomo e viceversa ovviamente. Io sono per le figure di riferimento diversificate, padre e madre, con le loro peculiarità.
    Questo, ripeto, fermo restando che gli omosessuali possono essere brave persone come possono non esserlo…esattamente come accade per gli etero, tra cui ci sono buoni e cattivi, intelligenti e stolti, sensibili e insensibili ecc.

    Quando sarà il momento di spiegare le cose ai miei figli credo che dirò loro quello che ho scritto qui: che rispetto umanamente tutte le persone al di là della religione, della nazionalità e del sesso nonchè della loro inclinazione sessuale, ma che non approvo la cosa specifica riguardo ai figli alle coppie gay.
    I miei figli poi si faranno una propria idea crescendo e maturando e potrebbero anche non pensarla come me, così come io su alcune cose crescendo non sono stata d’accordo con i miei genitori.

    No. Io sulle coppie gay che vogliono figli non posso essere d’accordo, mi dispiace se magari posso passare per retrogada, non è mia intenzione offendere nessuno.
    Rispetto le idee altrui ma esprimo chiaramente la mia, tutto qui.

    Perdonami Anna per aver scritto questo che non è un poema come quello di Chanina…è molto di più…è un poema doppio se non triplo.
    Un bacio.

  3. Scusa l’appendice, Anna: E’ che ho guardato adesso il video che tu hai linkato e l’ho fatto volutamente dopo aver già scritto il mio pensiero nel commento di prima. Volevo essere chiara su ciò che penso e poi aggiungere magari una seconda riflessione dopo la visione del video.
    Trovo che Giuseppina La Delfa sia una persona che si presenta bene e mi è piaciuto il suo linguaggio semplice e diretto. Mi sembra degna di stima, ma questo non cambia il mio pensiero sulla questione che hai posto tu.
    Io non sono una bigotta, lo ribadisco ancora, se no rischio di farmi fraintendere e non voglio. Non è l’essere cattolica che mi fa pensare che non sia una cosa positiva per i bambini crescere in una famiglia omosessuale. Lo penso per il motivo che ti ho scritto prima nell’altro commento.
    Di nuovo un bacio e grazie per aver scritto questo post, è importante confrontarsi anche su temi scottanti e non solo su cose quotidiane e piacevoli.

  4. Ciao Anna
    Un argomento davvero delicato questo !
    Io credo che spiegare ad un bambino cosa sia una coppia di fatto sia meno difficile di quanto si possa pensare.
    Per loro è tutto più facile, non sono fossilizzati su schemi consolidati. non ancora. Siamo invece noi adulti che non riuscendo ad accettare la cosa automaticamente non riusciamo a nemmeno a trovare la parole giuste. Perché vediamo tutto in chiave sessuale. Il nostro cruccio è cosa fanno quando sono a letto!? Ai bambini invece questo aspetto non importa niente.

    Alla mia dolce amica maris che parla di equilibri nella coppia uomo-donna indispensabili per la crescita di un bambino, vorrei solo fare questa osservazione. La quasi totalità della popolazione adulta mondiale da bambino ha avuto come genitori una classica coppia uomo-donna. Ma a ben guardarsi non pare che i risultati siano stati un gran che !!!

    • Mimmo, concordo col fatto che in effetti i bambini sono in grado di accettare spiegazioni semplici, perchè non hanno ancora conoscenze precedenti tali da renderli fossilizzati su qualcosa.

      Però sul fatto che il Mondo oggi non è un gran che (cosa verissima, ovviamente) posso dire che non penso proprio che tutto sia imputabile alla eterosessualità delle coppie di genitori…o no?

      Comunque davvero grazie ad Anna per il post, è bello scambiare opinioni su temi importanti. Ci si confronta, ci si conosce meglio, ci si rispetta….è una crescita per tutti credo.

  5. …. non dico che il mondo vada a rotoli perché le coppie sono eterosessuali; nel modo più assoluto, ci mancherebbe !!
    Dico solo che tra una cattiva coppia eterosessuale ed una buona coppia omosessuale preferisco la seconda !!

    • il problema del mondo di oggi non è l’eterosessualità o l’omosessualità, è che la quasi totalità dei genitori se ne frega dei figli e li fa crescere senza regole ,educazione e rispetto per il prossimo e questo non dipende dal’orientamento sessuale.

    • Mimmo, so che intendevi questo non preoccuparti 🙂 la mia era una sorta di “domanda retorica”.

      Chani, si…diciamo che è proprio la famiglia in sè per sè ad essere in crisi, di qualsivoglia tipo sia, e ne fanno le spese bambini e ragazzi…non è facile capire come e quando se ne uscirà.

  6. Sono proprio contenta di aver fatto questo post e di aver creato questo dibattito!!!!Grazie a tutti per aver spiegato le vostre motivazioni, penso che sia importante, talvota discutere di argomenti così seri e importanti.
    Condivido in pieno ciò che ha scritto Mimmo, sul “papiello” di Stella, che dire? E’ sempre molto profonda e saggia…
    Inoltre un grazie anche a te Chani, che da poco frequenti il mio blog, ma che subito siamo riuscite ad entrare in sintonia…
    Un abbraccio a tutti e tre e grazie!!!

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